Feiba (Baxalta italy srl)

Soluzione iniett polv solv fl 1000uf+baxject ii hf

da1224.31 €
Principio attivo:Complesso protrombinico antiemofilico umano attivato
Gruppo terapeutico:Vitamina k ed altri emostatici
Tipo di farmaco:Farmaco etico
Rimborsabilità:A
Ricetta:Rr - ripetibile 10v in 6mesi
GlucosioNon presente
GlutineNon presente
LattosioPresente



FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Indicazioni terapeutiche
  • episodi emorragici
  • Leggi l'intera sezione del foglietto
    Posologia

    Posologia

    Il trattamento deve essere iniziato sotto il controllo di un medico specializzato nel trattamento dell’emofilia.

    Per il trattamento di emorragie spontanee e sanguinamenti associati con la chirurgia, la dose, il tempo e la frequenza della somministrazione e la durata della terapia dipendono dal sito e dalla estensione del sanguinamento, dalla condizione clinica del paziente e la scelta deve essere guidata dalla efficacia clinica individuale.

    Non deve essere superata la singola dose di 100 unità/Kg di peso corporeo e la dose giornaliera di 200 unità/Kg /peso corporeo a meno che la gravità del sanguinamento assicuri e giustifichi l’uso di una dose maggiore. Per ulteriori informazioni vedere il paragrafo 4.4.

    In caso di risposta inadeguata al trattamento con il prodotto, si raccomanda di eseguire la conta piastrinica poiché un numero sufficiente di piastrine funzionalmente intatte è considerato necessario per l’efficacia del prodotto.

    A causa del complesso meccanismo di azione, non è disponibile un monitoraggio diretto dei principi attivi. I test della coagulazione come la determinazione del tempo di coagulazione del sangue intero e del tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT) potrebbero non essere correlati ad un miglioramento clinico.

    Test emostatici globali come un tromboelastogramma (TEG) o il test di generazione della trombina (TGA) possono essere utili strumenti per monitorare ed ottimizzare il trattamento.

    a) Pazienti con inibitore del Fattore VIII:

    I risultati clinici finora ottenuti nel trattamento di pazienti con inibitore del fattore VIII indicano che l’efficacia di FEIBA può variare entro certi limiti da paziente a paziente a causa del diverso titolo dell’inibitore e di altri fattori ancora sconosciuti. Pertanto, pur non considerandola una regola generale, ad alti livelli d’inibitore dovranno corrispondere alti dosaggi.

    E’ necessario distinguere le seguenti indicazioni:

    Episodi emorragici spontanei

    Si raccomanda la somministrazione da 60 a 100 unità/Kg di peso corporeo da ripetersi ad intervalli di 8–12 ore fino a completa guarigione della ferita, fino alla scomparsa di dolori, arresto e riassorbimento della emorragia nel caso di emorragie interne. Se, nonostante la somministrazione di una dose di 100 unità/kg ad intervalli di 8 ore, non viene notato alcun vantaggio terapeutico, si raccomanda di associare la somministrazione di 40 unità/kg di un concentrato di fattore VIII umano.

    La somministrazione del fattore VIII deve sempre seguire quella di FEIBA. Gli episodi emorragici trattati a domicilio possono essere controllati mediante somministrazione fino a 150 unità/kg a seconda della gravità dell’emorragia. Secondo esperienze riportate in letteratura, un trattamento profilattico a domicilio può essere eseguito somministrando FEIBA da 3 volte la settimana al dosaggio da 75 a 100 unità/kg adattato in funzione della tendenza al sanguinamento del paziente.

    Il trattamento profilattico deve essere iniziato con la dose più bassa possibile nell’intervallo indicato; il paziente deve essere sottoposto a rivalutazione dopo 12 settimane, per ottimizzare il dosaggio individuale.

    Piccoli interventi chirurgici

    Si raccomanda di seguire lo stesso schema terapeutico riportato per le emorragie spontanee, comunque occorre verificare l’effetto della terapia sostitutiva prima dell’intervento e, se necessario, aumentare la dose, oppure decidere per il trattamento combinato con il concentrato di fattore VIII (40 unità/kg).

    La terapia combinata con concentrato di Fattore VIII permette anche di ridurre il tempo di tromboplastina parziale attivato fino ai valori normali. Inoltre, al fine di valutare un eventuale rischio di coagulazione intravascolare disseminata durante il trattamento si consiglia di controllare ripetutamente le piastrine, il fibrinogeno ed i prodotti di degradazione del fibrinogeno (FDP).

    Prima di ogni somministrazione di FEIBA in pazienti con inibitore del fattore VIII, si raccomanda di controllare il numero delle piastrine, poichè, secondo l’esperienza di alcuni autori (Bloom, Vermylen, Wensley) l’efficacia di FEIBA dipende dal numero normale dei trombociti. Se il numero delle piastrine risulta inferiore a 100.000/mm³, prima del trattamento con FEIBA è necessario normalizzare questo parametro mediante somministrazione di concentrati piastrinici. A tale riguardo si deve sottolineare che la somministrazione di concentrati di Fattore VIII di origine animale deprime il numero delle piastrine con conseguente inefficacia di FEIBA qualora esso dovesse essere impiegato.

    b) Pazienti con inibitore del Fattore XIa:

    Nella casistica finora raccolta il tempo di coagulazione cefalina è stato normalizzato in un paziente sul quale è stato eseguito un intervento di "bypass" aorto–coronarico mediante trattamento con circa 40 unità/Kg di FEIBA per alcuni giorni in un’unica somministrazione. Il controllo dell’efficacia e degli effetti collaterali deve essere effettuato con l’impiego degli stessi tests menzionati per i pazienti con inibitore del Fattore VIII.

    Popolazione pediatrica

    L’esperienza nei bambini di età inferiore a 6 anni è limitata. La stessa posologia utilizzata per gli adulti deve essere adattata alle condizioni cliniche del bambino.

    Modo di somministrazione

    Il prodotto deve essere somministrato per via endovenosa immediatamente dopo la ricostituzione con il solvente fornito (vedere il paragrafo 6.6).

    La velocità di somministrazione deve assicurare il comfort del paziente e non deve superare il limite massimo di 2 unità/Kg di peso corporeo al minuto.

    Per ulteriori informazioni sulla modalità di ricostituzione del prodotto prima della somministrazione, vedere il paragrafo 6.6

    Controindicazioni
  • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • infarto del miocardio
  • Leggi l'intera sezione del foglietto
    Interazioni
  • antifibrinolitici
  • Leggi l'intera sezione del foglietto
    Avvertenze

    Rischio di eventi trombotici e tromboembolici.

    Nel corso del trattamento con FEIBA si sono verificati eventi trombotici e tromboembolici, inclusa la coagulazione intravascolare disseminata (DIC), trombosi venosa, embolia polmonare, infarto miocardico e ictus.

    Il rischio di eventi trombotici e tromboembolici (inclusa DIC, infarto del miocardio, trombosi venosa ed embolia polmonare) può aumentare con alte dosi di FEIBA. Alcuni di questi eventi si sono verificati con dosi superiori a 200 unità/Kg/giorno o in pazienti con altri fattori di rischio per eventi tromboembolici.

    La possibile presenza di tali fattori di rischio deve essere considerata in pazienti con emofilia congenita e acquisita.

    FEIBA deve essere usato con particolare attenzione nei pazienti a rischio di DIC, trombosi arteriosa o venosa. Vedere il paragrafo 4.3

    Ai primi segni o sintomi di eventi trombotici e tromboembolici, l’infusione deve essere interrotta immediatamente e devono essere intraprese le appropriate misure diagnostiche e terapeutiche.

    Non deve essere superata la singola dose di 100 unità/Kg di peso corporeo e la dose giornaliera di 200 unità/Kg di peso corporeo a meno che la gravità del sanguinamento assicuri e giustifichi l’uso di una dose maggiore.

    I pazienti devono essere monitorati per lo sviluppo di DIC, ischemia coronarica acuta e segni e sintomi di altri eventi trombotici o tromboembolici.

    Quando usato per bloccare episodi emorragici, il prodotto deve essere somministrato solo per il tempo strettamente necessario al raggiungimento del risultato terapeutico.

    Reazioni da ipersensibilità di tipo allergico.

    FEIBA può accelerare le reazioni da ipersensibilità di tipo allergico che includono orticaria, angioedema, manifestazioni gastrointestinali, broncospasmo e ipotensione; queste reazioni possono essere gravi e sistemiche (ad esempio: anafilassi con orticaria ed angioedema, broncospasmo e shock circolatorio). Sono state riportate altre reazioni da infusione, come brividi, piressia e ipertensione.

    Ai primi segni o sintomi di reazione di ipersensibilità da infusione, la somministrazione di FEIBA deve essere interrotta e deve essere intrapresa l’appropriata assistenza medica.

    Quando si prende in considerazione la riesposizione a FEIBA di pazienti con ipersensibilità nota o sospetta al prodotto, il beneficio atteso e il rischio da riesposizione devono essere attentamente ponderati, tenendo presente il tipo di ipersensibilità nota o sospetta del paziente (allergica o non allergica), includendo una potenziale terapia curativa e/o preventiva o agenti terapeutici alternativi. Vedere paragrafo 4.8.

    Misure per prevenire la trasmissione di agenti infettivi

    Le misure standard per prevenire le infezioni causate dall’uso di prodotti medicinali preparati con sangue o plasma umano includono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei pool plasmatici per i marker specifici di infezione e l’inclusione di procedure di produzione efficaci per l’inattivazione/rimozione dei virus. Ciononostante, quando si somministrano prodotti medicinali preparati con sangue o plasma umano, la possibilità di trasmissione di agenti infettivi non può essere esclusa completamente. Questo vale anche per virus sconosciuti o emergenti ed altri agenti patogeni.

    Le misure adottate sono considerate efficaci per l’inattivazione/rimozione dei virus con involucro lipidico quali HIV, HBV e HCV e dei virus privi di involucro lipidico HAV e parvovirus B19.

    Deve essere presa in considerazione una vaccinazione appropriata (verso epatite A e B) per i pazienti che ricevono una regolare/ripetuta somministrazione di prodotti derivati da plasma umano, compreso FEIBA.

    È fortemente consigliato che, ogni qualvolta si somministra FEIBA ad un paziente, il nome e il numero di lotto del prodotto vengano registrati per mantenere un legame tra il paziente e il lotto del prodotto.

    PRECAUZIONI

    A causa di fattori paziente–specifici la risposta all’agente bypassante può variare. In particolari episodi emorragici, i pazienti che hanno una risposta insufficiente ad un agente bypassante, potrebbero rispondere ad un altro agente, quindi deve essere considerato l’utilizzo di un altro agente.

    La somministrazione di FEIBA a pazienti con inibitori può provocare un iniziale aumento anamnestico dei livelli di inibitore. Dopo la somministrazione continua di FEIBA, gli inibitori possono diminuire nel tempo.

    I dati clinici pubblicati suggeriscono che l’efficacia di FEIBA non è ridotta.

    Nella maggior parte dei casi il titolo rimane ad un livello costante.

    Dopo la somministrazione di dosi elevate di FEIBA, l’aumento transitorio degli anticorpi verso gli antigeni di superficie dell’epatite B trasferiti passivamente può determinare risultati falsi positivi nei test sierologici.

    FEIBA contiene approssimativamente 80 mg di sodio per dose, pertanto la quantità di sodio apportata dalla terapia con FEIBA deve essere tenuta in considerazione in quei pazienti sottoposti a regime dietetico iposodico.

    Gravidanza

    La sicurezza di FEIBA per l’uso in gravidanza ed allattamento non è stata accertata in studi clinici controllati. Gli operatori sanitari devono attentamente considerare i potenziali rischi e benefici per ogni specifico paziente prima di prescrivere FEIBA.

    I periodi della gravidanza e post–parto sono caratterizzati da un aumento del rischio di trombosi e diverse complicazioni della gravidanza sono associate ad un aumentato rischio di DIC.

    Non sono stati condotti studi sulla riproduzione animale con FEIBA.

    Gli effetti di FEIBA sulla fertilità non sono stati stabiliti in studi clinici controllati.

    Effetti Collaterali

    Gli effetti indesiderati riportati più avanti si basano su dati ottenuti da studi clinici e da sorveglianza post–marketing. Una stima precisa della frequenza di queste reazioni avverse non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

    Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (SOC) Termine MedDRA Preferito
    Patologie del sistema emolinfopoietico Coagulazione intravascolare disseminata
    Aumento del titolo dell’inibitore (risposta anamnestica)a
    Disturbi del sistema immunitario Reazione anafilattica
    Ipersensibilità
    Patologie del sistema nervoso Parestesia
    Ictus trombotico
    Ictus embolico
    Cefalea
    Sonnolenza
    Capogiro
    Disgeusia
    Patologie cardiache Infarto del miocardio
    Tachicardia
    Patologie vascolari Trombosi
    Trombosi venosa
    Trombosi arteriosa
    Ipotensione
    Ipertensione
    Vampate
    Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Embolia polmonare
    Broncospasmo
    Respiro sibilante
    Tosse
    Dispnea
    Patologie gastrointestinali Vomito
    Diarrea
    Malessere addominale
    Nausea
    Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Angioedema
    Orticaria
    Prurito
    Eruzione cutanea
    Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Sensazione di malessere
    Sensazione di calore
    Dolore al sito di iniezione
    Brividi
    Piressia
    Dolore al petto
    Senso di costrizione toracica

    a l’aumento del titolo dell’inibitore è dovuto alla crescita del titolo degli inibitori precedentemente esistenti. Vedere paragrafo 4.4.

    Popolazione pediatrica :

    Sulla base dei dati di farmacovigilanza disponibili, non vi è evidenza di reazioni avverse differenti in relazione alla età del paziente.

    La frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse attese per la popolazione pediatrica sono comparabili a quelle della popolazione adulta.

    Per la sicurezza d’impiego relativa agli agenti trasmissibili, si veda il paragrafo 4.4.

    Eccipienti

    Citrato trisodico biidrato

    Cloruro di sodio

    Solvente: Acqua per preparazioni iniettabili

    Conservazione

    Conservare a temperatura inferiore a 25° C.

    Non congelare.

    Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

    Non utilizzare dopo la data di scadenza.

    Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

    Per ulteriori informazioni vedere il paragrafo 6.3