Alphanine (Grifols italia spa)

Soluzione per infus polv solv ev 1500ui+sir 10ml+a

Principio attivo:Fattore ix di coagulazione del sangue umano liofilizzato
Gruppo terapeutico:Vitamina k ed altri emostatici
Tipo di farmaco:Farmaco etico
Rimborsabilità:A
Ricetta:Rr - ripetibile 10v in 6mesi
GlucosioNon presente
GlutineNon presente
LattosioNon presente



FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Indicazioni terapeutiche
  • episodi emorragici
  • emofilia
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    Posologia

    Posologia

    Il dosaggio e la durata della terapia sostitutiva dipendono dalla gravità del deficit coagulatorio, dalla localizzazione ed estensione dell’emorragia e dalle condizioni cliniche.

    Una unità di Fattore IX è equivalente alla quantità di Fattore IX contenuta in un millilitro di plasma umano normale.

    Il calcolo del dosaggio di Fattore IX necessario si basa sulla considerazione empirica che la somministrazione di una 1 IU di Fattore IX per chilogrammo di peso corporeo aumenta l’attività del Fattore nel plasma dello 0.8%. Pertanto la dose si determina usando la formula seguente:

    Unita’ necessarie = peso corporeo (kg) x aumento di Fattore IX desiderato (%) x 1.2

    IMPORTANTE

    La quantità e la frequenza di somministrazione devono comunque basarsi sulla efficacia clinica nei singoli soggetti.

    Nei casi di eventi emorragici che seguono, l’attività del Fattore IX non deve scendere al di sotto dei livelli indicati (%) per tutto il periodo indicato.

    Eventi emorragici Livelli plasmatici di Fattore IX necessari Durata di mantenimento
    Emorragie minori; emorragie articolari 30% Almeno un giorno a seconda della gravità dell’emorragia
    Emorragie maggiori; emorragie muscolari, estrazioni dentarie; traumi moderati al capo operazioni di media gravità; emorragie della cavità orale. 30 – 50% 3–4 giorni o finché non si è ottenuta adeguata cicatrizzazione
    Emorragie pericolose per la vita; operazioni maggiori; emorragie gastrointestinali, emorragie intracraniche, intraaddominali o toraciche. Fratture 50 – 75% 7 giorni e continuare la terapia per almeno altri 7 giorni

    In alcune circostanze possono essere necessarie dosi più elevate di quelle calcolate, specialmente nel caso della dose iniziale.

    In particolare, in caso di interventi chirurgici maggiori, è indispensabile un monitoraggio preciso della terapia sostitutiva per mezzo di esami dell’andamento dell’attività coagulatoria (attività plasmatica del Fattore IX).

    Per la profilassi a lungo termine delle emorragie, in particolare nei soggetti con Emofilia B grave, vanno somministrate dosi da 10 a 25 IU di Fattore IX per chilogrammo di peso ad intervalli di tre – quattro giorni.

    Per gli emofilici con anticorpi contro il Fattore IX (inibitori) è necessaria una terapia specifica.

    Si può ottenere una immunotolleranza con l’uso di concentrati di Fattore IX umano.

    Modalità’ di somministrazione

    Dopo aver disciolto il preparato, iniettarlo od infonderlo per via venosa a velocità costante, nell’arco di 5 minuti.

    Controindicazioni
  • trombosi
  • coagulazione intravascolare disseminata
  • soggetti allergici ai costituenti del preparato
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    Interazioni
  • state segnalate
  • interazione
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    Avvertenze

    Se si verifica una reazione allergica od anafilattica, l’iniezione/infusione deve essere immediatamente sospesa.

    In caso di shock devono essere adottate le terapie specifiche.

    Sulla base dell’esperienza con prodotti a base di Fattore IX a bassa purezza (Concentrati di complesso Protrombinico) esiste un rischio potenziale di trombosi o di coagulazione intravascolare disseminata quando si usano i concentrati di Fattore IX.

    Ogni paziente deve essere osservato attentamente per evidenziare segni o sintomi di coagulazione intravascolare o di trombosi.

    A causa del rischio potenziale di complicanze tromboemboliche, va usata cautela nei soggetti con anamnesi di malattie coronariche o di infarto, con malattie epatiche, nei post–operati, nei neonati o nei soggetti a rischio di manifestazioni tromboemboliche o di coagulazione intravascolare disseminata. In ognuno di questi casi va valutato attentamente il rapporto rischio/beneficio.

    Dopo ripetuti trattamenti con concentrati di Fattore IX, va determinato il livello plasmatico degli inibitori.

    Gravidanza

    La sicurezza dei concentrati di Fattore IX in gravidanza non è stata provata in studi clinici controllati.

    Studi nell’animale non sono sufficienti a valutare la sicurezza d’uso del prodotto in gravidanza, durante lo sviluppo del feto, nel periodo peri e post–natale. Pertanto i concentrati di Fattore IX vanno usati solo in caso di effettiva necessità durante la gravidanza e l’allattamento.

    Effetti Collaterali

    • In rari casi vengono osservate reazioni allergiche od anafilattiche.

    • In rari casi si verifica un aumento della temperatura corporea.

    • Si possono sviluppare anticorpi contro il Fattore IX.

    – Per prodotti ottenuti da plasma o sangue umano, non si può del tutto escludere la possibilità di trasmissione di forme infettive, dovute anche ad elementi patogeni di natura attualmente sconosciuta.

    Per ridurre il rischio di trasmissione di agenti infettivi, nella preparazione del prodotto viene effettuata un’accurata scelta dei donatori e vengono prese misure adatte per rimuovere od inattivare eventuali agenti infettanti, qualora presenti.

    Queste misure comprendono l’uso del trattamento solvente/detergente ed un processo di nanofiltrazione, capace di rimuovere anche i virus senza involucro lipidico (Epatite A, Parvovirus).

    • Esiste il rischio potenziale di episodi tromboembolici conseguenti alla somministrazione di concentrati di Fattore IX.

    Eccipienti

    Destrosio: 0,02 – 0,2 mg/unità Fattore IX

    Eparina: 0,5 – 2,0 U/50 unità Fattore IX

    Conservazione

    Vedere punto 6.3