Proglicem (Msd italia srl)

Capsule rigide 100cps 25mg

Principio attivo:Diazossido
Gruppo terapeutico:Tutti gli altri prodotti terapeutici
Tipo di farmaco:Farmaco etico
Rimborsabilità:A
Ricetta:Rrl - limitativa ripetibile
GlucosioNon presente
GlutinePresente
LattosioNon presente



FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Indicazioni terapeutiche
  • neoplasie
  • ipoglicemia neonatale
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    Posologia

    Posologia

    Lo schema posologico va stabilito secondo le necessità cliniche e la risposta del singolo paziente.

    È essenziale la regolare determinazione della glicemia nei primi giorni di trattamento.

    Adulti e ragazzi – la dose raccomandata giornaliera è di 3–8 mg/kg da somministrare frazionati in 2–3 dosi uguali.

    Una dose iniziale di 3 mg/kg/die, frazionata in due o tre somministrazioni nelle 24 ore, fornirà la risposta del paziente al medicinale. Si potrà poi aumentare tale dose in modo che i sintomi e la glicemia rispondano in modo soddisfacente. Nei pazienti affetti da tumori insulari benigni o maligni che producono grandi quantità di insulina sono state eccezionalmente impiegate dosi fino a 1.000 mg al giorno.

    Bambini e neonati – nei bambini affetti da ipoglicemia leucino–sensibile viene suggerita una dose media di 8–15 mg/kg/die frazionata in due o tre dosi, iniziando da 8 mg/kg/die.

    Pratico si è dimostrato il seguente schema posologico ricavato dalle posologie descritte nei lavori clinici sinora apparsi.

    INDICAZIONI ADULTI BAMBINI E RAGAZZI
    Ipoglicemia leucino sensibile – – – – – – – 5–20 mg/kg/die (sino a 200 mg/die)
    Ipoglicemia idiopatica dell’infanzia – – – – – – – 5–20 mg/kg/die (sino a 200 mg/die)
    Tumore insulare 2,5–15 mg/kg/die (sino a 1.000 mg/die) 5–60 mg/kg/die (sino a 600 mg/die)
    Neoplasie extrapancreatiche 2,5–10 mg/kg/die (sino a 600 mg/die) 5–20 mg/kg/die (sino a 200 mg/die)
    Tesaurismosi glicogenica – – – – – – – 5–20 mg/kg/die (sino a 200 mg/die)
    Ipoglicemia ad etiologia sconosciuta 2,5–10 mg/kg/die (sino a 600 mg/die) 5–20 mg/kg/die (sino a 200 mg/die)
    Ipoglicemia post–gastrectomia 2,5–5 mg/kg/die (sino a 300 mg/die) – – – – – – –

    Si deve tener presente che le formule comuni per ottenere i dosaggi pediatrici non sono applicabili al diazossido orale.

    La durata del trattamento con Proglicem varia in base all’indicazione. Nel caso di tumori maligni che provocano ipoglicemia il trattamento può durare indefinitamente. L’ipoglicemia dei bambini e dei ragazzi può regredire spontaneamente, per quanto non possa essere predetta l’età in cui ciò avverrà.

    È utile il ricovero ad intervalli regolari di questi pazienti per cercare di ridurre la dose di diazossido e per tentare di rendere più agevole la terapia, cosa che deve essere naturalmente attuata sotto stretto controllo medico.

    In caso di mancata risposta terapeutica entro 2–3 settimane il medicinale deve essere sospeso.

    Modo di somministrazione

    Proglicem dovrebbe, per quanto possibile, essere somministrato dopo i pasti.

    Controindicazioni
  • ipersensibilità al principio attivo
  • gravidanza
  • allattamento
  • neonato
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    Interazioni
  • cumarina
  • anticoagulanti
  • tiazidici
  • diuretici
  • antiipertensivo
  • altri medicinali
  • difenilidantoina
  • anticonvulsivante
  • insulina
  • tolbutamide
  • alfa–bloccanti
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    Avvertenze

    I pazienti trattati con Proglicem devono essere mantenuti sotto stretto controllo clinico.

    Nei casi in cui è indicata la terapia continua con Proglicem capsule si devono eseguire regolarmente gli esami ematologici onde poter escludere alterazioni del quadro leucocitario e delle piastrine, oltre al controllo periodico della glicemia, della glicosuria e della chetonuria. Occorre tener presente gli effetti del diazossido sul sistema emopoietico e sui livelli sierici di acido urico. Periodicamente devono essere effettuati esami del sangue per le anomalie ematologiche (Vedere paragrafo "Effetti indesiderati").

    La proprietà antidiuretica del diazossido può comportare una significativa ritenzione dei fluidi, che nei pazienti con compromessa riserva cardiaca può sfociare in una insufficienza cardiaca congestizia.

    Sono stati riferiti ketoacidosi e coma iperosmolare non chetonico in pazienti trattati con dosi raccomandate di Proglicem nel corso di patologie concomitanti. Una diagnosi ed un trattamento tempestivi sono essenziali.

    Raramente l’ipopotassiemia rappresenta un problema, anche se il diazossido viene associato ad un diuretico tiazidico.

    Le prove sugli animali fanno ritenere che la deplezione potassica possa ridurre l’effetto iperglicemizzante.

    La ritenzione dei liquidi risponde bene, in genere, all’uso contemporaneo di un diuretico benzotiodiazinico orale: poiché i diuretici potenziano l’azione iperglicemizzante del diazossido, in questi pazienti si deve attuare una riduzione proporzionale della dose di Proglicem.

    Pazienti nefropatici

    Nei pazienti con insufficienza renale si ha un allungamento della emivita plasmatica del medicinale e la necessità di ridurre opportunamente il dosaggio. In tali pazienti è richiesto anche il controllo degli elettroliti sierici.

    Anziani

    Non sono disponibili specifiche informazioni sull’uso del diazossido negli anziani.

    Popolazione pediatrica

    Nei bambini si deve inoltre procedere alla valutazione della crescita e dello sviluppo osseo e psichico.

    In un lattante si è verificata cataratta transitoria unitamente a coma iperosmolare, cessati con la correzione dell’iperosmolarità.

    I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio–galattosio, non devono assumere questo medicinale.

    Gravidanza

    Gravidanza

    Proglicem non deve essere usato durante la gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna rendano necessario il trattamento con diazossido.

    Vedere paragrafo 4.3.

    Allattamento

    Non vi sono dati riguardanti l’escrezione di diazossido nel latte materno. Il rischio di eventi avversi per i neonati/lattanti non può essere escluso.

    Si deve decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia con Proglicem tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

    Fertilità

    Vedere paragrafo 5.3.

    Effetti Collaterali

    Comuni e gravi: ritenzione idrosodica, che in genere risponde al trattamento diuretico, è il più frequente negli adulti, e può sfociare in una insufficienza cardiaca congestizia nei pazienti con compromessa riserva cardiaca.

    Effetti indesiderati con frequenza non nota ma gravi: chetoacidosi diabetica e coma non chetonico iperosmolare possono instaurarsi molto rapidamente.

    Altri effetti indesiderati comuni: ipertricosi, specie nelle donne, che si manifesta sotto forma di peli lanuginosi alla parte superiore del viso, alla schiena e agli arti, e che, di norma, regredisce dopo sospensione del medicinale. La comparsa di ipertricosi non dovrebbe indurre a sospendere la terapia quando i benefici effetti del medicinale assumono importanza vitale.

    Patologie gastrointestinali:

    Comuni: anoressia, nausea, vomito, dolori addominali, perdita transitoria del senso del gusto

    Non comuni: diarrea

    Rari: ileo

    Patologie cardiovascolari:

    Comuni: tachicardia, palpitazioni ed ipotensione, che può aumentare con la concomitante somministrazione di diuretici tiazidici, iperuricemia di solito asintomatica

    Rari: dolore toracico

    Frequenza non nota: ipertensione transitoria. È stata notata anche ipertensione polmonare in lattanti, neonati e bambini; nella maggior parte dei casi segnalati l’ipertensione polmonare è migliorata dopo l’interruzione del diazossido.

    Patologie del sistema emolinfopoietico:

    Comuni: trombocitopenia con o senza porpora che in genere richiede la interruzione della terapia (Vedere paragrafo "Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego"), neutropenia, di solito transitoria

    Frequenza non nota: eosinofilia, riduzione dell’emoglobina/ematrocrito, sanguinamento eccessivo, diminuzione delle IgG

    Patologie epatorenali:

    Frequenza non nota: aumento della SGOT, fosfatasi alcalina e dell’azotemia, diminuzione della clearance della creatinina, sindrome nefrosica reversibile, diminuzione della minzione, ematuria, albuminuria.

    Patologie del sistema nervoso:

    Comuni: capogiro, sintomi extrapiramidali, cefalea, debolezza

    Frequenza non nota: ansia, insonnia, polinevrite, parestesia, prurito, malessere, sonnolenza

    Patologie dell’occhio:

    Comuni: turbe del visus

    Frequenza non nota: cataratta transitoria, emorragia subcongiuntivale, scotoma ad anello, diplopia, lacrimazione

    Patologie del tessuto muscoloscheletrico e della cute:

    Frequenza non nota: candidiasi cutanea, eruzione cutanea, herpes, invecchiamento delle ossa, caduta dei capelli

    Patologie sistemiche:

    Comuni: iperglicemia e glicosuria che richiedono la riduzione del dosaggio, onde evitare il progressivo instaurarsi di diabete chetoacidosico e coma iperosmolare (vedere paragrafo 4.9)

    Frequenza non nota: febbre, linfoadenopatia

    Altri effetti indesiderati:

    Rari: pancreatite acuta

    Frequenza non nota: gotta, necrosi pancreatica, galattorrea, ingrossamento di noduli al seno, ginecomastia

    Sono stati riferiti anche i seguenti effetti indesiderati, sebbene lo stato del paziente abbia talvolta reso difficile stabilire quale effetto indesiderato sia veramente ascrivibile al medicinale:

    Comuni: reazioni dermatologiche (esantema da medicamenti, fotosensibilizzazione)

    Frequenza non nota: osteodistrofia, cardiomegalia

    Popolazione pediatrica

    Comuni e gravi: ritenzione idrosodica, che in genere risponde al trattamento diuretico, è il più frequente nei bambini piccoli e può sfociare in un’insufficienza cardiaca congestizia nei pazienti con compromessa riserva cardiaca.

    Altri effetti indesiderati comuni: ipertricosi, specie nei bambini, che si manifesta sotto forma di peli lanuginosi alla parte superiore del viso, alla schiena e agli arti, e che, di norma, regredisce dopo sospensione del medicinale.

    Segnalazione delle reazioni avverse sospette

    La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sito web www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

    Eccipienti

    Magnesio stearato, lattosio.

    Composizione della capsula per Proglicem 100 mg in blister: gelatina e titanio diossido (E171).

    Nella capsula opercolata per Proglicem 25 mg in blister: gelatina, acqua depurata.

    Conservazione

    Non conservare a temperatura superiore ai 25° C.